Velocità naturale

Scritto da Michele Della Torre il 2 maggio 2008 – 09:31

Uno dei temi al di fuori dell’informatica che attira il mio interesse in modo particolare è la sicurezza stradale, spesso infatti mi chiedo come si può fare per diminuire il rischio di incidente.

Oggi, dopo parecchio tempo, è stata una bella giornata così ho fatto il mio classico giretto in moto: partenza da Cernobbio, arrivo a Menaggio dalla Regina, poi si passa da Porlezza, si torna ad Argegno e quindi di nuovo a casa. Sono circa 90 km, ma il traffico oggi era davvero inteso e così ho cercato di capire meglio quali sono i problemi della Regina, strada tanto criticata.

Uno delle cause principali di incidente è l’alta velocità, ma prima bisogna capire bene cosa si intende: il più delle volte chi perde la vita sulla strada stava procedendo ad una velocità molto superiore al limite imposto dalle amministrazioni locali e sicuramente oltre al limite dettato dal buon senso; quindi piazzare un 50 all’ora su una strada dritta perchè qualcuno si è fatto male a 140 è piuttosto stupido.

In particolare credo che sia fondamentale quella che io chiamo la “velocità naturale”, cioè la velocità a cui una persona media percorrerebbe una certa strada senza limite. Mi spiego meglio: se stiamo affrontando una piccola viuzza di paese nessuna persona sana di mente procederebbe a più di 25 all’ora, anche se il limite è più alto, al contrario su un lunghissimo e ampoi rettilineo in mezzo ai campi è molto difficile stare sotto gli 80 all’ora, anche se il limite è più basso.
La tendenza, insomma, è quella di tenere una velocità che non appare pericolosa agli occhi di chi guida, indipendentemente dal limite imposto in quel tratto, ma molte amministrazioni non sembrano averlo capito.

Ipotizziamo che dopo un lungo rettilineo ci sia una curva pericolosa seguita a sua volta da un altro lungo rettilineo. La situazione ideale è quella di avere un limite alto sui due rettilinei e in prossimità della curva uno più basso con un’adeguata segnalazione della svolta, questo modo il pericolo ci viene comunicato e la “velocità naturale” scende di conseguenza, infatti il pensiero è qualcosa del tipo “se prima c’erano i 90 all’ora e ora vedo i 40 con una segnalazione di curva pericolosa, forse qualcosa di pericoloso c’è davvero, meglio rallentare”.
Più pericoloso invece è trovarsi il limite più basso senza la spiegazione, visto che il meccanismo psicologico fa più fatica a scattare, ma magari il dubbio viene e si alza il piede dal gas lo stesso (“perchè si è passati dai 90 ai 40? Rallento un po’, poi vedo”); la situazione peggiore invece è quella con i 40 su tutto il tratto: sul rettilineo tale limite verrà certamente ignorato e arrivati in curva la velocità sarà troppo alta.
Purtroppo quest’ultima eventualità non è così rara…

Tornando alla via Regina, riguardo al tratto tra Cernobbio e Menaggio, in generale i limiti non sono così assurdi come spesso invece si sente dire: in quasi tutti i tratti rettilinei sufficientemente larghi il limite è di 70 km/h, molto vicino alla velocità naturale di sicurezza, mentre il limite scende a 50 in prossimità dei centri abitati, ma ritorna più alto subito dopo.
Un esempio è Brienno, dove ci si trova a 50 km/h per un breve tratto prima della galleria, che è quello più stretto, per poi risalire dalla galleria stessa in poi.
Dovendo assegnare un premio, Carate Urio è sicuramente quello che lo merita, visto che i limiti sono sempre adeguati e ben segnalati, l’esatto contario di Moltrasio: i 50 all’ora subito dopo la galleria sono praticamente impossibili da rispettare, per quanto uno si impegni si troverà ad almeno 10 km/h in più formando alle sue spalle una piccola coda. Vi è la sensazione spiacevole che all’amministrazione del territorio abbia piazzato un limite troppo basso per fare cassa con l’autovelox: non so è così (personalmente non ho mai visto autovelox in quella zona), però non si riesce davvero a rispettarlo; spero che il limite venga alzato a 70 km/h oppure che venga segnalato in modo evidente il pericolo, in modo che la velocità naturale si riporti a 50km/h.

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