San Bernardino e Spluga

Scritto da Michele Della Torre il 20 agosto 2009 – 10:33

Sono tornato dall’Umbria pochi giorni fa, ma prima di parlare delle mie vacanze in moto (che sarà parecchio lungo) riporto quello che è stato il mio secondo giro di una giornata in zona: una escursione sui passi San Bernardino e Spluga.

Mappa San Bernardino e Spluga

Mappa San Bernardino e Spluga

Informazioni riassuntive

  • Lunghezza: 250 km circa
  • Tempo impiegato: 5.30 h (comprese piccole pause)
  • Link alla mappa su Via Michelin (secondo Google Maps lo Spluga è sempre chiuso)

Itinerario in breve

Per la prima volta nella mia vita mi decido a comprare la vignetta autostradale svizzera così da poter raggiungere le zone più interessanti in meno tempo. La normativa dice che va attaccata in una parte visibile e non staccabile della moto, così decido di applicarla sulla porzione di stelo della forcella tra le due piastre di sterzo, in modo che rimanga protetta anche dalla carenatura.

In autostrada raggiungo Mesocco, seguendo i cartelli per il San Bernardino. Trasferimento senza infamia e senza lode, attenzione solo al rispetto dei limiti che sono sempre ottimamente segnalati e ragionevoli (tranne in un breve tratto dove è troppo basso).

Da Mesocco si inizia la salita verso il passo del San Bernardino e, a mio avviso, è una delle strade più belle che io abbia mai percorso: inizialmente abbiamo curve larghe, qualche rettilineo e un paesaggio fantastico, ma la parte migliore è quella poco prima della cima dove i tornanti sono più stretti.
La vegetazione improssivamente cambia e ci si trova davvero “in montagna”, con arbusti bassi e grandi prati. Non bisogna andar forte, un po’ perchè il panorama merita di essere visto con calma, ma soprattutto per ragioni di sicurezza: la visibilità è molto limitata, a causa dei tornanti strettissimi, ed è pieno di escursionisti con zaino che hanno l’abilità innata di attraversare la strada nei punti peggiori.

Si arriva così in vetta, dove è possibile fermarsi al bar, e si riparte per Splugen iniziando la discesa.

Da Splugen è sufficiente seguire le indicazioni per il passo e Chiavenna e si iniziano ad affrontare i tornanti della salita. In un articolo precendente ho già parlato del passo dello Spluga, ma c’è da dire che farlo al “contrario” lo rende completamente diverso… sarà forse perchè le discese vanno affrontate con un po’ più di attenzione e quindi ci si gode meno il paesaggio.

Arrivo in vetta, dove c’è anche il confine di stato; una guardia di finanza mi ferma per i controlli doganali, ma credo che in l’abbia fatto anche per fare due chiacchiere visto che era lì da solo.

La discesa è piuttosto tranquilla e si costeggia il lago artificiale di Montespluga e la sua diga; da lì basta seguire per Chiavenna e poi per Como.

Punti di interesse

Di questo itinerario la parte migliore sono i panorami da godere senza fretta e, ovviamente, la guida su strade di montagna; in ogni caso le occasioni per una sosta non mancano mai.

Un paio di foto…

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